Illapa e il fulmine che si divise
Come Illapa mostra ai bambini che ogni forza ha bisogno del suo percorso
Illapa è il dio del tuono e dei fulmini nella terra delle alte montagne. In questa leggenda, i bambini imparano come Illapa, con la sua forza, porti ordine nel cielo.
Sopra le montagne, in un dato giorno, il cielo è molto pesante. Le nuvole giacciono sulle cime come una coperta scura. Nessuna foglia si muove, nessun uccello vola e l'aria sembra densa e stanca. Tutto è in attesa, senza sapere bene cosa si stia aspettando.
Il potente Illapa percepisce chiaramente la tensione nel cielo. L'aria formicola, come se avesse bisogno di un lungo sorso d'acqua. Il dio capisce che deve accadere qualcosa affinché il cielo possa tornare a respirare liberamente. Per questo motivo, tra le nuvole si raccoglie lentamente una luce chiara e abbagliante.
Un singolo fulmine si stacca dalla nuvola e scatta in avanti. All'inizio, il fulmine appare dritto e sicuro come una freccia. A metà strada, però, la luce inizia a tremare e a sfarfallare. Il fulmine si lacera e improvvisamente si divide in tre fulmini distinti.
Il primo fulmine corre dritto verso il basso, puntando verso un crinale roccioso. Con tutta la sua forza, colpisce la roccia e la fa spaccare. Le pietre saltano via, piccole scintille danzano nella polvere e il fumo sale lentamente verso l'alto. Un profondo brontolio percorre le montagne e ricorda al dio la forza della sua decisione.
Potete trovare altre leggende e miti qui
Il secondo fulmine prende un'altra strada e devia troppo presto. Sfiora solo i bordi delle nuvole e brilla lontano sopra una pianura vuota. Alla fine, questo fulmine si perde nell'alto dei cieli, senza toccare terra. Nessun eco risponde e il dio del tuono non riceve alcun messaggio di ritorno da questo percorso.
Il terzo fulmine si comporta in modo molto più strano. Non cade dritto verso il basso, ma scivola lentamente lungo le nuvole. Linee luminose si allungano come un lungo serpente attraverso il cielo scuro. Alla fine, questo fulmine scompare in un luogo che nemmeno il tuono conosce per nome.
Il custode del cielo sta fermo e osserva le tre vie della forza. Il tuono segue i fulmini in onde irregolari e sembra incerto. A volte il suono è forte, a volte quasi un sussurro, come se non riuscisse a decidersi. Solo la montagna colpita dal primo fulmine risponde con un brontolio chiaro.
Illapa si rivolge prima al luogo delle rocce spaccate. Lì giace una conseguenza visibile della sua decisione. La roccia fuma ancora e piccoli pezzi di pietra rotolano lentamente lungo il pendio. La montagna ha ascoltato il richiamo del dio e ritorna gradualmente alla sua forma silenziosa.
Illapa lascia proseguire il secondo fulmine, anche se la sua forza rimane chiaramente percepibile. Questo percorso non ha toccato nessuno e non ha cambiato nulla nel mondo. Nelle storie, la gente dice che tali fulmini agiscono come pensieri fugaci. Brillano per un momento e scompaiono di nuovo, senza lasciare tracce.
Il terzo fulmine, però, rimane nei pensieri di Illapa. Il dio sa che questo fulmine si è nascosto tra le nuvole. Sopra le montagne le nuvole diventano sempre più dense e spingono pesantemente verso il basso. Il cielo ronza dolcemente, come se stesse trattenendo qualcosa che in realtà dovrebbe proseguire.
Il dio del tuono riconosce che la forza del terzo fulmine è bloccata nel posto sbagliato. In quel luogo non può cadere pioggia, né il tuono può rispondere correttamente. Il compito del fulmine rimane a metà e attende un percorso migliore. Per un dio del cielo, un percorso a metà non rappresenta una buona soluzione.
Invece di un altro colpo violento, il dio ora cambia la tensione nel cielo. Le nuvole si avvicinano formando un sentiero ampio e chiaro. Le linee di luce si riordinano e assumono una direzione più precisa. Il fulmine nascosto sente che ora il suo cammino non è più bloccato.
Con un bagliore brillante, il fulmine si libera finalmente dal suo nascondiglio. Scivola ancora una volta attraverso le nuvole cercando una nuova meta. Poi colpisce esattamente dove i campi aridi hanno un disperato bisogno d'acqua. Il cielo si apre e la prima pioggia pesante cade sulla terra.
Le gocce colpiscono la terra incrinata, le piante assetate e gli animali in attesa. I sentieri diventano scuri e morbidi, e i pendii polverosi si trasformano in percorsi bagnati. La pioggia non arriva né troppo presto né troppo tardi, ma esattamente nel momento opportuno. L'aria tesa sospira e sembra tornare più tranquilla.
Da questa leggenda, la gente delle montagne racconta del fulmine diviso. I narratori riferiscono che Illapa a volte lascia che un fulmine si separi affinché diventino possibili percorsi diversi. Alcuni fulmini colpiscono e cambiano davvero qualcosa nel mondo. Altri scompaiono in alto nel cielo, senza lasciare traccia.
Alcuni fulmini, però, attendono fino a quando il dio del tuono riconosce il momento giusto. Allora questo dio del cielo cerca un posto buono e un momento adatto. Solo quando il percorso e il tempo coincidono, invia questa forza in viaggio. I bambini imparano in questa storia che ogni forza ha bisogno di un suo percorso e che un dio come Illapa deve osservare molto attentamente dove invia i suoi fulmini.
Lascia un commento