La pioggia è arrivata decisamente troppo presto, e questo potrebbe essere solo l'inizio! A Tumbes e Piura, alla fine di settembre, si sono verificate precipitazioni eccezionali. Sono stati battuti dei record, il Río Tumbes si è ingrossato notevolmente e, al largo della costa, il mare è decisamente più caldo del solito. Ora l'attenzione è rivolta a ottobre, novembre e all'estate del 2027.
78,5 LITRI DI PIOGGIA! Tumbes viene colpita duramente
Non è normale aspettarsi così tanta acqua a settembre da queste parti! Presso la stazione di rilevamento di Cañaveral, nella regione di Tumbes, il 26 settembre sono stati misurati **78,5 millimetri di precipitazioni** in sole 24 ore. Ciò corrisponde a 78,5 litri d'acqua per ogni metro quadrato. Anche Cabo Inga ha registrato precipitazioni eccezionalmente forti, con **72 millimetri in un solo giorno**.
Per il servizio meteorologico peruviano Senamhi, questo sviluppo è degno di nota. Secondo le autorità, le precipitazioni registrate a partire dal 22 settembre confermano un inizio insolitamente precoce della stagione delle piogge sulla costa settentrionale. Non si tratta quindi solo di un singolo forte acquazzone, ma potenzialmente dell'inizio di un fenomeno meteorologico prolungato.
COLPITA ANCHE PIURA! Talara batte il vecchio record di settembre
Anche a Piura si nota il cambiamento meteorologico. Presso la stazione di El Alto, nella provincia di Talara, sono stati misurati **13,5 millimetri di pioggia** in un solo giorno. Sebbene la quantità possa sembrare contenuta rispetto ai volumi di Tumbes, per questa località si tratta di un evento eccezionale.
Secondo il Senamhi, il precedente record di settembre era di appena tre millimetri, risalente al 1977. Ora questo vecchio massimo è stato nettamente superato. Proprio sulla costa di Piura, solitamente secca, appare evidente quanto l'attuale situazione meteorologica sia inusuale.
IL RÍO TUMBES SI INGROSSA! Quasi 500 metri cubi al secondo
Tutta questa pioggia finisce prima o poi nel fiume, ed è lì che lo sviluppo diventa particolarmente visibile. La mattina del 27 settembre, il Senamhi ha registrato presso la stazione idrologica di El Tigre una portata del Río Tumbes di **492,99 metri cubi al secondo**.
Una parte importante di quest'acqua proviene dall'Ecuador. Nelle zone alte e medie del bacino idrografico binazionale Puyango–Tumbes, si erano verificate in precedenza forti precipitazioni. Ma ha piovuto anche sul versante peruviano, tra cui a Casitas e San Jacinto. Il Senamhi sta quindi monitorando attentamente l'ulteriore evoluzione del fiume.
IL MARE È TROPPO CALDO! El Niño riscalda il nord del Perù
Ora entra in gioco il fattore decisivo: **El Niño Costero**. Al largo di alcune zone della costa nord peruviana, la temperatura della superficie marina è attualmente ben al di sopra dei valori normali. In alcuni punti sono state segnalate anomalie dai **quattro ai cinque gradi**.
Ciò ha delle conseguenze. Acqua di mare più calda significa una maggiore evaporazione e, di conseguenza, più umidità nell'atmosfera. Se queste masse d'aria umida incontrano le condizioni meteorologiche adatte, possono formarsi forti nubi temporalesche. Secondo il Senamhi, proprio questa combinazione contribuisce alle attuali precipitazioni a Tumbes e Piura. Che El Niño si faccia già sentire chiaramente nella regione era emerso anche in precedenza: PeruMagazin aveva riferito dello straordinario caldo invernale a Piura e dell'influenza di El Niño.
E ADESSO? I prossimi giorni rimangono instabili
Dopo l'insolito settembre piovoso, non ci si aspetta inizialmente un periodo di pioggia costante. Ma questo non significa affatto che l'allarme sia rientrato. È più probabile un'alternanza tra fasi asciutte e calde e nuovi episodi di pioggia, che a livello locale potrebbero essere anche più intensi.
Bisogna monitorare in particolare Tumbes, Piura e le zone di media e alta quota del nord. Le precipitazioni in queste aree possono influenzare, con un certo ritardo, anche i livelli dei fiumi lungo la costa. Ciò che è determinante, pertanto, non è solo quanta pioggia cada direttamente nelle città, ma anche cosa accada più nell'entroterra e nel vicino Ecuador.
OTTOBRE SARÀ INTENSO! La pioggia potrebbe tornare più spesso
A ottobre inizia la prossima fase importante. Il Senamhi prevede un'attività di precipitazione crescente sulla costa settentrionale per i prossimi mesi. Di conseguenza, gli episodi di pioggia a Tumbes e Piura potrebbero verificarsi più frequentemente. Ciò non significa assolutamente che pioverà ogni giorno per settimane.
Il problema maggiore sono i singoli eventi di forte precipitazione. Nel nord del Perù, bastano poche ore di pioggia intensa per allagare le strade, attivare i letti dei torrenti secchi (*quebradas*) o far ingrossare rapidamente piccoli corsi d'acqua. Anche Sullana, Talara e le aree interne di Piura devono quindi essere tenute sotto stretto controllo.
DA NOVEMBRE SI FA SUL SERIO! Il rischio aumenta notevolmente
Novembre potrebbe diventare una fase particolarmente critica. L'andamento meteorologico si sposta sempre più verso quella che è la vera e propria stagione delle piogge. Allo stesso tempo, le temperature marine insolitamente elevate al largo della costa rimangono un importante fattore di incertezza.
Il Senamhi prevede una crescente attività piovosa sulla costa settentrionale a partire da novembre. Anche i fiumi della regione pacifica settentrionale potrebbero avere una portata maggiore rispetto al normale. Per Tumbes e Piura aumenta quindi il rischio che singoli eventi di pioggia si trasformino in problemi locali più gravi.
ESTATE 2027! Il peggio potrebbe ancora arrivare
Guardare solo alle prossime settimane non basta. L'attuale situazione di El Niño Costero ha una portata molto più ampia. Il Senamhi prevede precipitazioni sempre più frequenti e intense tra ottobre e dicembre nelle regioni costiere storicamente colpite dagli eventi di El Niño.
Il periodo con maggiori potenziali impatti derivanti da esondazioni, attivazione di *quebradas* e inondazioni è previsto tra dicembre e parte dell'estate del 2027. Ciò che Tumbes e Piura hanno vissuto a fine settembre potrebbe quindi essere non tanto il culmine, quanto piuttosto un segnale d'allarme molto precoce.
SI RISCHIANO ORA GRAVI INONDAZIONI?
Attualmente non è possibile fare previsioni certe al riguardo. Un settembre insolitamente piovoso e un Pacifico caldo non significano automaticamente che si ripeteranno le devastanti inondazioni dei precedenti eventi di El Niño.
Proprio per questo motivo, le prossime settimane vanno monitorate con attenzione. Saranno determinanti l'evoluzione delle temperature marine, la frequenza di aree con piogge più forti e i livelli dei fiumi. Particolarmente a rischio sono le zone in cui i fiumi potrebbero esondare o dove i letti dei torrenti secchi, in caso di forti piogge, potrebbero convogliare improvvisamente grandi quantità d'acqua.
IL NORD DEL PERÙ DEVE PREPARARSI!
Per Tumbes e Piura, quindi, il messaggio fondamentale non è farsi prendere dal panico, ma prepararsi. **Monitorare ottobre, prestare particolare attenzione da novembre e prendere seriamente in considerazione l'estate 2027 fin da ora.**
Nessuno oggi può prevedere con certezza quanta pioggia cadrà in una determinata località nelle prossime settimane. La tendenza generale, tuttavia, è chiara: **il nord del Perù deve prepararsi a più pioggia nei prossimi mesi.**
PeruMagazin continuerà a monitorare la situazione a Tumbes, Piura e nel nord del Perù, aggiornando sulle nuove allerte del Senamhi, sui livelli dei fiumi in crescita e sull'ulteriore evoluzione di El Niño Costero.
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Fonti: Servicio Nacional de Meteorología e Hidrología del Perú (Senamhi), settembre 2026 · Agencia Andina, 21–28.09.2026 · El Peruano, 28.09.2026. Fonte immagine: Agencia Andina / Difusión, scatto da Tumbes del 25.09.2026.